
Posted by Franco Adducchio on 3/15/2006, 1:12 pm, in reply to "sentenza cannavine" Dopo il tuo invito ad intervenire sulla sentenza relativa alla vicenda dello stabilimento Cannavine, ho provato immediatamente il desiderio di partecipare al forum, ma ho preferito aspettare qualche giorno per vedere se altri avessero raccolto la tua sfida.
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Caro Alfredo
Parto dalla tua domanda possiamo ancora sperare che Duronia torni ad essere quel bel Paese che i nostri vecchi ci raccontano con tanta nostalgia?
Di recente, durante la mattinata di un giorno feriale, ho passato circa un’ora a Fossato. Mi è sembrato di essere in una metropoli rispetto a Duronia. Dei 136 comuni del Molise molti sono in pericolo di estinzione. Duronia è in condizioni peggiori : è già agonizzante. Basta guardarsi intorno nei Paesi vicini per capire quanto sta accadendo. Servono poco le smargiassate di chi sulla stampa si glorifica supponendo situazioni diverse. E’ un modo cretino di fare politica. Si chiudono gli occhi sulla verità e sui problemi che ha il Paese.
Credo che negli anni 90 ed in questo scorcio dell’attuale decennio Duronia abbia perso probabilmente l’ultima opportunità di cogliere una inversione del suo decadimento. Affettivamente sono legato alla mia terra e mi auguro di sbagliarmi, ma conservare la speranza è sempre più difficile.
Nel 97, quando è iniziato il mio impegno per Duronia, ho supposto che si potesse ancora fare qualcosa tentando di far recuperare al Paese l’orgoglio della propria storia. Ho supposto che si potesse ancora far capire la necessità di rispettare le regole che costituiscono il patto sociale su cui si costruiscono le comunità sane: LA LEGGE. Mi sbagliavo, ho fallito. Non ne sono stato capace.
E’ vero, qualcuno mi ha compreso e sostenuto. Ma questi nuovi amici del Paese sono stati pochi e comunque non capaci di ribaltare la situazione. C’è stato poi anche chi si è accosto a me per calcolo. Duronia è come una barca che va alla deriva contro gli scogli ed è in mano a “ tristi figuri “ che non sanno nulla di mare e di navigazione e, ignavi della loro condizione, si sgambettano tra di loro per sottrarre con destrezza agli altri l’ultimo pugno di fagioli. C’è una frase emblematica detta dall’attuale primo cittadino alla presenza di un folto pubblico per giustificare i suoi comportamenti. Questa frase chiarisce la situazione più di mille libri < La politica è una cosa sporca >
Caro Alfredo, come pensi che si posso recuperare nel paese lo slancio per una nuova stagione se non si recuperano prima i valori di civiltà e non si riacquisti una morale ben salda? Il problema è tutto qui. Tutto il resto viene dopo.
La sentenza? E lo specchio di come il Paese ha perso probabilmente la sua ultima opportunità. Anche qui devo dichiarare il mio fallimento anche se la sentenza mi da un pieno riconoscimento su quello che fin dall’inizio ho detto sull’intera vicenda. La Magistratura purtroppo non è adeguata. Non funzione.
La sentenza, per evidenti errori, si limita a sancire solo i danni del 96 e 97. Sono rimasti fuori i danni degli anni successivi. Grida poi vendetta sotto il profilo della legittimità il nuovo affidamento dello stabilimento il quale in pratica è stato gettato all’ortica (è solo un problema di tempo). E che dire poi delle rilevanze penali che pur pesano in alcuni passaggi della storia. Su tutto questo farò ancora fino in fondo il mio dovere di cittadino ma, come dicevo prima, la speranza di una Magistratura efficace è sempre minore.
Caro Alfredo ho già cominciato scrivere la storia di questa avventura ricostruendola con la sua documentazione. In attesa di poter pubblicare questo lavoro che comunque richiederà del tempo, mi rendo comunque disponibile su questo forum a chiarire a chi me ne farà richiesta, per quanto ne sono capace, tutti gli aspetti della vicenda giudiziale.
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