Posted by (no name) on 8/2/2005, 12:46 pm Con una mossa a sorpresa, ma non troppo, il governo argentino ha presentato in parlamento un disegno di legge che ha già raccolto il consenso di tutti i gruppi politici, per impedire qualsiasi negoziazione futura coi risparmiatori che non avranno aderito all’offerta-rapina che scadrà il prossimo 25 febbraio. Vittorio Baccelli
TANGO BOND
Questo disegno di legge è un’ulteriore truffa inaccettabile dal diritto internazionale e una beffa nei confronti di tutti coloro hanno creduto nella ripresa economica argentina.
A parte il fatto che i truffatori da noi stanno in galera, oggi esiste un’unica seria soluzione atta a garantire i risparmiatori italiani: lo Stato italiano deve farsi carico del risarcimento nei confronti dei sottoscrittori, lo Stato italiano poi dovrà rivalersi sulle nostre banche e sul governo argentino. La rivalsa anche sulle banche è un atto dovuto, poiché esse non hanno correttamente informato i sottoscrittori sui rischi che correvano, oltre a questo hanno incoraggiato l’acquisto di questi bond mentre erano al corrente di ciò che stava per accadere.
Lo stato argentino deve abituarsi al rispetto dei patti, deve ricordarsi che già in tempi recenti l’Inghilterra lo costrinse a questo rispetto con la guerra per le Falkland. Gli impegni vanno onorati e la comunità internazionale ne deve esser garante.
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